Nella sezione FAQ sono raccolte in modo sintetico le domande e le risposte più importanti in merito all'argomento e-bike.

In modo colloquiale il termine e-bike si è affermato per tutte le biciclette azionate o supportate a livello elettrico. Ciononostante è presente una differenza tra una classica e-bike e la cosiddetta Pedelec. Per quanto riguarda la maggior parte delle biciclette attualmente di tendenza dotate di pedalata assistita, si tratta di modelli Pedelec. Per questo tipo di trasmissione si applica il nome ottenuto da "Pedal Electric Cycle". Il ciclista stesso deve pedalare e il motore fornisce il supporto desiderato. Inizialmente si trattava solo di biciclette elettriche con una potenza motrice massima di 250 Watt che rientravano in questa categoria, mentre oggi sono presenti la classe di Pedelec S o Speed specifiche per Pedelec con una velocità massima di 45 km/h, come Green Mover E45 BULLS. Con e-bike classica, invece, si intende una trasmissione che non richiede nessuna pedalata del ciclista. In sostanza si tratta in questo caso di un motorino elettrico con cui si controlla la spinta elettrica attraverso una manopola girevole.

In linea generale è possibile sostenere che questa soluzione tecnica è resistente al freddo. Tuttavia, le basse temperature limitano sensibilmente la potenza della batteria. Le autonomie si riducono chiaramente per effetto delle temperature in diminuzione. La temperatura ideale di ricarica e stoccaggio per le batterie si trova a 10-20 gradi, mentre gli intervalli termici inferiori possono danneggiare la batteria durante la ricarica.

Se la nuova e-bike in dotazione non viene utilizzata per tutto l'anno, si consiglia di rimuovere la batteria al termine della stagione e lavare la bicicletta in modo approfondito. Non appena risulta completamente asciutta, eseguire un trattamento con cera spray. A livello ideale riporla in un ambiente asciutto a temperatura costante. Ricaricare la batteria per il 50 - 70 per cento e conservarla in un luogo asciutto e privo della formazione di ghiaccio. Estrarre il caricatore dalla presa di corrente. Fare un appunto sul calendario per eseguire una nuova ricarica della batteria al 50 - 70 per cento alla prima settimana di gennaio. Gonfiare occasionalmente anche gli pneumatici della bicicletta in dotazione. In primavera, risvegliare puntualmente la e-bike in dotazione dal letargo per lanciarsi in nuove avventure.

In passato si temeva il cosiddetto "memory effect". La ricarica incompleta di una batteria provocava una riduzione della capacità di ricarica. Grazie alla moderna tecnologia agli ioni di litio questo problema è diventato da tempo una storia del passato. In particolare, nel caso delle e-bike gli esperti consigliano di effettuare ricariche intermedie. In questo modo è possibile aumentare in modo considerevole l'autonomia nell'arco di una - due ore. Ad esempio la pausa pranzo di un'uscita in e-bike prolungata rappresenta il momento più adeguato. Se si utilizza la e-bike all'estero, tenere presente l'eventuale necessità di adattatori per le spine elettriche.

La e-bike si trasporta come qualsiasi normale bicicletta. Dato che il peso delle e-bike risulta leggermente superiore, il portapacchi a soffitto non è però adatto al trasporto con autovetture. In questo caso un portapacchi posteriore offre maggiori vantaggi. Si consiglia di rimuovere la batteria e trasportarla a parte nel bagagliaio.

A seconda della tariffa elettrica e delle dimensioni della batteria, i costi per una ricarica della batteria ammontano a 8 - 10 cent circa. Ne risulta un costo di 10 cent circa su 100 chilometri.

Da una parte la tensione (volt) risulta determinante. Quest'ultima è pari a 26 V (modelli precedenti), 36 V o 48 V. Inoltre gli ampere-ora rivestono un ruolo (8 Ah, 10 Ah, 11 Ah, 12Ah, 15 Ah, 17 Ah,…). Per potersi esprimere in merito all'autonomia della batteria la moltiplicazione di entrambi i valori è un aspetto decisivo. Il risultato che si ottiene rappresenta l'energia accumulata e può essere considerata come valore comparativo, come ad esempio 36 V x 11 Ah = 396 Wh.

Sono presenti diversi fattori che hanno un ruolo sensibile sull'autonomia. Ovviamente è determinante la topografia, quindi la percentuale di salite e discese durante il percorso. La pressione atmosferica con cui il ciclista si trova in movimento è determinante quanto la velocità complessiva in merito alle eventuali distanze. I diversi sistemi di trasmissione offrono di solito differenti intensità di supporto. All'aumentare del livello di supporto, diminuisce l'autonomia. Gli altri fattori sono ad esempio le condizioni meteorologiche e la marcia selezionata del cambio. Grazie alle soluzioni recupero (recupero dell'energia, ma NON con i motori centrali) è possibile aumentare l'autonomia. In generale è necessario considerare le specifiche dei produttore come valori di riferimento. In media, l'autonomia è pari a 80-100 chilometri circa utilizzando i sistemi moderni.

Al giorno d'oggi le batterie agli ioni di litio sono montate in gran parte delle e-bike disponibili sul mercato. Questo modello di batteria è più ecologico e leggero rispetto, ad esempio, alle batterie al piombo. Inoltre presenza un'elevata capacità di accumulo fino a 180 Wh/kg. Neanche il cosiddetto "Memory Effect", in passato molto temuto, non si presenta più. Di conseguenza si può ricaricare la batteria, e si consiglia di farlo, anche se non è ancora esaurita. I comuni produttori specificano che la batteria può eseguire circa 700 - 1000 cicli di ricarica completi prima della manifestazione di una perdita di autonomia percepibile in modo rilevante. In questo caso è necessario prestare attenzione al fatto che una ricarica del 50% rappresenta anche solo un mezzo ciclo. Se a questo punto si pone come base un'autonomia media di 80 chilometri, si ottiene un'autonomia totale di 56.000 - 80.000 chilometri.

È particolarmente importante utilizzare esclusivamente il caricatore originale. Di solito è possibile ricaricare la batteria direttamente dalla bicicletta. Inoltre, nella maggior parte dei modelli è presente la possibilità di rimuovere la batteria dalla bicicletta per eseguirne la ricarica a parte. La temperatura di ricarica è di 10-20 gradi. In linea generale è consigliabile disporre la batteria in ambienti riscaldati sia durante la ricarica che durante lo stoccaggio.